venerdì, maggio 16, 2008

Fato, karma o semplici coincidenze?

Avete presente quando tutto vi sembra come se girasse all'interno di una ruota, in maniera vorticosa? Quando dentro di voi sentite che c'è qualcosa da compiersi, qualcosa che si sta compiendo o qualcosa che sembra ripercorrere sempre il vostro cammino?

No non è un mio delirio da letture strane. E' un continum. A volte penso che sì in effetti sono soltanto coincidenze. Perché se non fosse così sarebbe destino. Ed ho già adempiuto ad esso. O almeno così mi sembra. E se non è così allora è un gran bel grosso guaio. Karma? Se fosse karma allora peggio. Ma di che tipo? Che tipo di strada sto percorrendo oggi? Si direbbe che abbia assolto a tutti i miei desideri. E ora ne nascono di nuovi, ma si sa che l'essere umano è fondamentalmente sempre insoddisfatto (o forse è un modo per non concedersi in anticipo alla morte).

E allora? Ci devo credere? Meglio di no... mi complicherebbe la vita... Però a volte è stressante pensare a quanto una sola parola possa essere vicina ad una fetta di vita...


martedì, maggio 06, 2008

Molveno

Avevo voglia di fare un resoconto accurato, ma dopo un po' di problemi che mi sono piombati sul capo ho perso un po' la voglia e quindi per aggiorarnare comunque i miei fedeli visitatori (sì come no :P) delle vicende montanare, vi farò almeno un sunto di tutto.

E' stata la vacanza più faticosa che io abbia mai fatto in vita mia! Dai 20km di giro di lago, ai 1500m del Croz Altissimo, non sono certo mancate le emozioni! Il tutto fatto da gambe inesperte che calpestavano per la prima volta in vita loro luoghi in cui ci si poteva addentrare nel "selvaggio puro" come alcune delle guide lo chiamavano.

Ma è stata anche la più gratificante. Uno spettacolo di colori (e ve lo dice una fissata, non per niente faccio la grafica) mozzafiato molte volte, che cambiavano ad ogni cambio di sole, l'aria pulitissima, i miei polmoni e i miei bronchi mi hanno ringraziato felicemente dopo anni di torture da catrame e schifezze varie, sentieri che chiamarli impossibili è dir poco (e dire che l'ultimo non avevamo neanche in programma di farlo, e quando siamo andate a raccontarlo in giro ci han prese per pazze perché era una delle strade che non avevano ancora completato e quindi più pericolose), ma il tutto coronato da una cucina..... che ci ha fatto riprendere tutte le forze che avevamo perso!

Infatti molti potranno pensare che dopo questa esperienza io sia dimagrita parecchio.. ed è qui che vi sbagliate! Dopo tutto quello che mi sono sbafata se non sono ingrassata di 4 chili è un miracolo! XD Ma bando alle ciance, non ho poi tanta voglia di discorrere o scherzare e quindi vi lascio alle foto, io torno a studiare De Filippo (che mi sta intrigando lo ammetto) sperando che a sto giro non mollo tutto come mio solito :P

Istruzioni per l'uso (si vede che sto guardando Death Note?):

- guardare le foto a una a una lasciandole caricare completamente perché anche se possono sembrare uguali sono SEMPRE diverse
- leggetevi le descrizioni, almeno capirete cosa cavolo state guardando
- in basso a destra c'è la "mappatura" della posizione in cui abbiamo fatto le foto di conseguenza potrete vagamente rendervi conto del percorso che abbiamo fatto anche se effettivamente sarebbe buona cosa cliccarci direttamente sopra e guardarvi il google maps terrestre, xchè almeno in "vivo" rende meglio (anche se non del tutto) la faticaccia e l'impresa assurda che abbiamo intrapreso

Buona visione -.-/



080501-05 Molveno

martedì, aprile 29, 2008

Quel ramo del lago di Como...

...che non volge a mezzogiorno perché da quel che mi han detto non è lo stesso in cui eravamo noi :P Eccomi di ritorno da una piccola scampagnata con Oniichan e consorte in un paese (non mi vien da chiamarla città seppur lo fosse) molto caratteristico. Panorami migliori di quanto mi aspettasi, una piccola villetta con giardino botanico, qualche oretta di macchina e buona musica, e un bel po' di cazzeggio. Questo in definitiva il riassunto della scampagnata di Como, una pre-vacanzetta in attesa di Molveno che sarà sicuramente innevato e freddissimo quando noi un dì organizzammo a maggio apposta per trovarci invece un clima mite e tranquillo -.- eh che vuoi fa' le sfighe tutte le abbiamo noi.

Per il resto non ho potuto fare foto con qualità moltoalta, xchè entrambe le coppie hanno dimenticato la fotocamera a casa (attribuendo entrambi la colpa alle proprie consorti... perché è vero checché se ne dica -____-) e dunque mi sono dovuta arrangiare facendo foto con il cellulare che ha sì una bella qualità di immagine, ma che non so gestire xchè non ho mai fatto foto con esso e non sapevo come cavolo venivano dato che dallo schermo piccolo del cellulare sembravano tutte stupende.

E dopo questo mio slancio di auto critica passo alla galleria vera e propria, "godetevi" i panorami e fatemi sapere (se lo sapete) qualche altro bel posto da poter visitare nei dintorni della Lombardia così da non dover mettere in crisi di nuovo la coppia che scoppia svizzera e permettergli di fare una scampagnata tranquilla senza ansie e litigi :P

Saluti -.-/

P.S.: non fate caso alle foto di Ischia Ponte, erano foto che avevo fatto a febbraio perché mi era piaciuto il posto che pur essendo delle mie parti non avevo mai visitato :P

080427 Como






sabato, aprile 26, 2008

giovedì, aprile 17, 2008

Tadaima!

Eccomi di ritorno da un luuuungo periodo in cui non mi son fatta più sentire. Sono successe tante cose in questo ultimo anno, trasferimenti (e non solo dell'host del blog) e cose simili, ma non sto qui ad annoiarvi con i fatti di cronaca della mia vita (almeno per ora :P). Ci ho messo un bel po' di tempo perché mi ero ripromessa di non postare più prima di aver completato il trasferimento di tutti i miei post dai miei due blog precedenti (sì, lo ammetto, quando uno spazio blog inizia a diventare famoso io piglio faccio le valigie e mi sposto su una piattaforma meno conosciuta, ma non troppo :P).

Piuttosto colgo l'occasione per parlarvi di una delle cose che mi è rimasta più impressa di quest'ultimo periodo, ovvero Cartoomics, dove nel nostro gruppo a 2 abbiamo affondato la testa nei fumetti e... abbiamo fatto follie! Dopo una mia missione di completamento fumetti (ovvero Orpheus no Mado per il quale tenevo tantissimo e di cui non avevo mai letto l'ultimo fumetto per colpa della scarsa disponibilità economica in periodo università!) e di ritrovamento di oggetti impossibili (l'acquisto de' "Il Corvo" di un'edizione che a Napoli costava 70 euro e che qui mi è costato all'incirca 9 euro compreso la versione Zero) ci siamo decise ad acquistare una serie completa. Tira che ti ritira, gira che ti rigira, scegli che ti riscegli alla fine poi abbiamo optato per una serie che in realtà non è finita, ma che ci prende molto in questo periodo e che faceva sicuramente piacere.... BLEACH! (e mi direte come avete fatto a trovarla intera? Eh... la magia della ricerca... quasi tutto in prima edizione fra l'altro!) E dopo aver girato tutta (e dico tutta) la fiera per ben due volte alla ricerca disperata di un qualsiasi gadget di Yoruichi e Soi Fong (ma sapevamo che la ricerca era disperata e impossibile) abbiamo optato per un portachiavi di Rukia e Byakuya (fighi comunque). At last but not least proprio nello stand del portachiavi di Rukia io ho individuato.... IL BISCOTTINO! Comprato per la cuggi naturalmente :P

Vabeh ora mi preparo che devo fare compere per Molveno \-.-\ eh già... il ponte lo si passa sulle Dolomiti *_*

Jaa mata!

080329 CARTOOMICS

domenica, settembre 09, 2007

venerdì, agosto 31, 2007

Tonight... on the Ides of March

Volevo aspettare di trasferire completamente il blog per postare di nuovo, ma quando c'è l'esigenza c'è l'esigenza. Ieri e l'altro ieri mattina presa da attacchi di colica sono rimasta a casuccia in riposo da lavoro e mi sono reimmersa nella mia fissa leggendaria... Xena. Eh già la me*daset ha di nuovo avuto la felice idea di trasmettere le puntate, ancor più censurate, di questo telefilm per me intramontabile. E dunque ripresami la frenesia e reimmersa nei ricordi di quando da adolescente e puzzante di latte mi guardavo la principessa guerriera fare stragi a destra a manca e a mancino mi sono ricordata di una canzone che adoravo e che con il passare del tempo avevo perso e non riuscivo più a ritrovare.

Ebbene signori dopo tanta ricerca inutile (G****le mi deludi sempre più) con migliaia di chiavi di ricerca inventate e veritiere mi è tornato in mente un fantastico e utile sito consigliatomi dalla mia consorte. Non ci crederete... ma in meno di due click ho trovato nome, autrice e un sample dell'mp3 scaricabile che non avrei mai immaginato di poter trovare! E mi ci è voluto pochissimo per risalire a questa canzone che non è contemplata nella Original Soundtrack della quarta serie (come dovrebbe essere perchè secondo me è il cuore della puntata Ides of March).

Bando alle chiacchiere il famigerato e prodigioso motore di ricerca è il ben noto Clusty.com (di cui io non avevo mai sentito parlare fino a 2 anni fa) e che secondo me è decisamente più efficace in molte ricerche che non G****le, che ormai distribuisce sempre più spazzatura. Certo du is megl che uan, e quindi non mettete da parte il buon vecchio padrone del web, ma per qualcosa di più raro e specifico rivolgetevi a Clusty che una mano ve la da sempre nella buona e nella cattiva sorte.

La canzone di cui parlavo per l'appunto si chiama The Ides Of March e vi riporto di seguito il testo. Ho come l'impressione che sarà una delle canzoni di sottofondo della mia prossima versione del Blog.


THE IDES OF MARCH
Theodora "DocCovington" Roglev


You feel the cold wind blowing
Sense the breath of death
On a winter's day
I wish I could have saved you
But now the time has come
To say our last good-bye
A painful look into your eyes,
I watch the burning tears arise
Your way ends here on that cross
Tonight, on the Ides of March

Your precious light's been taken
Pierced by the nails
Driven thru your flesh
You were the best thing in my life
Still I never took the time
To make true love to you

The snow gently covers my skin
Releases me from the burden of my sins
The last battle has been fought
Tonight, on the Ides of March
Hold on just a little longer
Until we pass the gate
Into eternity
Then we will be together
Share our love forever
You and me

Tonight, on the Ides of March
Tonight, on the Ides of March
Tonight, on the Ides of March

venerdì, giugno 22, 2007

Nihon ni naratte imasu

Si chiamava Kisuke, aveva circa trent'anni, e non aveva fissa dimora. Inoltre dato che non aveva familiari da invitare presso la prigione, salì sul battello da solo. l'agente di polizia che aveva avuto l'ordine di fargli la guardia si chiamava Haneda Shoubei [...]

Sebbene ai prigionieri fosse permesso dormire sul battello, Kisuke non dava segno di volersi distendere, ma guardava in silenzio la luna, la cui luce s'attenuava e s'attenuava al passaggio delle nubi; le ciglia di Kisuke erano immobili e i suoi occhi avevano una tenue luminosità.
Shoubei non lo fissava ma, tenendo gli occhi sul volto di lui, continuava a pensare: "E' strano! E' strano!": per quanto scrutasse insistentemente, non poteva scoprire segni di dolore. Kisuke appariva raggiante e come se dovesse mettersi da un momento all'altro a canterellare o a fischiettare, se non fosse stato trattenuto dalla presenza del funzionario di polizia.
Shoubei pensò a tutte le volte che aveva avuto la responsabilità della nave. I delinquenti che aveva portato a bordo erano quasi sempre nelle stesse condizioni; in un tale stato pietoso che non aveva avuto la forza di guardarla. Cosa c'era invece di diverso in quest'uomo? Sembrava che fosse sulla nave per svago. Si diceva che avesse ucciso suo fratello e quand'anche questi fosse stato un mostro i cattiveria, anche in quel caso Kisuke, se avesse avuto sentimenti umani, avrebbe dovuto star male, senza tener conto delle attenuanti. Poteva quest'uomo pallido e sparuto essere così eccezionalmente perfido da esser privo degli affetti umani più elementari? Shoubei non lo credeva possibile. Era forse un pazzo? No, no. Il suo comportamento e le sue parole erano troppo conseguenti. Cosa c'era che non andava in quest'uomo? Più Shoubei pensava all'atteggiamento di Kisuke e più rimaneva perplesso.

Dopo un po' non potendo più frenare la sua curiosità, sbottò: "Kisuke, cosa pensi?"
"Signore?" Kisuke si guardò intorno preoccupato come se temesse di aver offeso in qualche modo il poliziotto, poi raddrizzando il busto guardò Shoubei interrogativamente.
"Non ho fatto questa domanda per ragioni particolari. Volevo solo sentire da te che cosa avevi nel cuore adesso che stai per esser mandato in esilio. Ho accompagnato molte persone all'isola su questa nave, e sebbene si fossero trovate nelle situazioni più diverse soffrivano sempre d'essere mandate via. Qui sul battello piangevano tutta la notte in compagnia dei loro familiari. A quanto pare, invece, non sembra che l'eslio ti preoccupi. Cosa provi?"

Kisuke sorrise e rispose: "Lei è molto gentile a parlarmi in maniera così cordiale. L'esilio è probabilmente una cosa tragica per le altre persone e io posso comprendere i loro sentimenti. Però iò è accaduto perché erano persone che avevano vissuto negli agi. Kyoto è n posto splendido, ma dovunque vada, probabilmente non soffrirò mai come ho sofferto in quella bella città. [...]
Finora non ho mai avuto un posto tutto per me. Questa volta il governo mi ha detto gentilmente di rimanere sull'isola e il fatto che possa sistemarmi mi rende riconoscente più di ogni altra cosa. [...] Per di più, prima di mandarmi sull'isola, mi hanno dato duecento denari di rame e li ho qui con me". E dicendo questo si mise la mano sul petto. [...]

Kisuke continuò: "Mi vergogno di dirlo, ma fino ad oggi non ho mai avuto duecento denari in tasca. Volevo trovare un lavoro, l'ho cercato dappertutto e quando l'ho trovato ho lavorato senza risparmio. Ma dovevo sempre consegnare subito il denaro che prendevo a qualcun altro. C'erano periodi buoni in cui potevo spendere il mio denaro per comprarmi da mangiare, ma di solito pagavo i debiti e prendevo in prestito altro denaro. Fin da quando sono stato messo in carcere, comunque, ho mangiato senza lavorare. Già questo solo fatto mi mise a disagio e quando sono uscito ho avuto questi duecento denari. Se considero hce le autorità mi danno da mnagiare come sempre, mi rendo conto che posso conservare questi duecento denari senza spenderli. QUesta è la prim volta che ho avuto del denaro tutto per me. Fino a che non arrivo sull'isola non so che genere di lavoro farò, ma pregusto il piacere di usare questi duecento denari per farmi una posizione." Poi Kisuke tacque.

[...] Shoubei di solito conduceva una vita così parsimoniosa da essere considerato taccagno; [...] Sfortunatamente sua moglie proveniva da una ricca famiglia di commercianti e, per quanto animata dalle migliori intenzioni di far bastare lo stipendio che Shoubei riceveva, essendo stata viziata fin da bambina nella ricca casa paterna, non era in grado di ridure le spese come Shoubei avrebbe desiderato. [...] Ascoltando il racconto di Kisuke Shoubei paragonò la vita del prigioniero alla sua. Questi aveva detto che appena riceveva il denaro guadagnato doveva subito darlo a qualcun altro; certo si trattava di una situazione triste. Ma se egli riandava la sua vita, c'era forse una differenza sostanziale fra lui e Shoubei? Non doveva forse anche lui consegnare il suo stipendio statale appena lo riceveva? La sola differenza fra loro, se differenza c'era, era di cifre. Egli non aveva risparmi paragonabili ai duecento denari che Kisuke custodiva gelosamente. Quando uno guardava al tutto in questa luce, non era illogico che Kisuke fosse felice dei suoi duecento denari che considerava veri e propri risparmi. Shoubei lo comprendeva perfettamente, ma pur facendo la dovuta differenza di reddito, era sbalordito dal fatto che Kisuke fosse privo di avidità e sapesse accontentarsi. [...]
Pur se il suo stipendio era alle volte inadeguato, Shoubei poteva quasi sempre coprire le spese. Era una vita senza debiti, sì, ma non ci aveva mai trovato nessun motivo particolare di soddisfazione. Al solito si viveva senza essere consapevoli nè della felicità nè del contrario.

lunedì, maggio 14, 2007

Limb

darkness... quando sono qui mi sembra quasi di appartenerci di nuovo. La sento che mi avvolge fredda e lontano un bagliore di luce, caldo suppongo, troppo lontano...

yami... una volta solevo yaminohime... già...splendida. Chi avrebbe mai potuto dire che i giorni di massimo splendore fossero quelli in cui ti avvolge qualcosa di completamente opposto?

L'incarnazione della sintesi.

E sono qui a crogiolarmi sulle note di una canzone che mi riempie.. come poche cose in questi ultimi tempi. E forse devo solo ritornare a quel limbo per ritrovare qualcosa di sensato in tutto questo. Forse devo solo tornare al mio limbo....

chiudere gli occhi e trovare la pace interiore. Quella che ora mi sembra tanto lontana.

domenica, aprile 15, 2007

semplicemente rabbia